Combattere i reati contro la fauna selvatica attraverso il diritto penale ambientale

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Rapporto tra applicazione penale e amministrativa e sanzioni per i reati ambientali
Principio di legalità (nullum crimen, nulla poena sine lege)

 

Il principio di legalità è tutelato dalla CEDU e, secondo la CGUE, è uno dei principi generali del diritto dell'UE. Esso preclude l'imposizione di sanzioni non riconosciute dal diritto nazionale (cfr. causa C-546/09 Arubis Balgaria). Per costituire un reato, è necessaria una base giuridica chiara e inequivocabile (causa C-210/00 Käserei Champignon Hofmeister). Ciò può rappresentare una difficoltà se il diritto ambientale nazionale recepisce il diritto dell'UE con definizioni autonome.

Ad esempio, si vedano le conclusioni dell'Avvocato generale nella causa C-624/17 Tronex, § 51: "È ragionevole chiedersi, tuttavia, se la nozione di rifiuto sia definita con sufficiente precisione per giustificare una sanzione penale nel procedimento principale. Ai sensi dell'articolo 49, paragrafo 1, prima frase, della Carta dei diritti fondamentali, infatti, sia nell'ordinamento giuridico dell'Unione che negli ordinamenti giuridici nazionali si attribuisce molta importanza ai requisiti che il principio di legalità dei reati e delle pene (nullum crimen, nulla poena sine lege) impone in materia di prevedibilità e di precisione".

In linea generale, per accertare il significato e la portata di una disposizione, è necessario interpretare il diritto dell'UE tenendo conto del tenore letterale della disposizione e dell'obiettivo perseguito dalla normativa in questione (cfr. causa C-184/14 A, § 32, o causa C-304/15 Commissione/Regno Unito) e anche esaminare la sua struttura generale (cfr. C-585/10 Møller, § 28).