Combattere i reati contro la fauna selvatica attraverso il diritto penale ambientale

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Rapporto tra applicazione penale e amministrativa e sanzioni per i reati ambientali
Sanzioni amministrative considerate alla stregua di quelle penali

 

Non tutte le violazioni di un obbligo legale costituiscono un atto criminale. Se un atto illegale può essere considerato un reato dipende dalla legislazione nazionale e dalle circostanze specifiche del singolo caso. Il criterio in base al quale il legislatore solitamente distingue tra sanzioni amministrative e penali è la gravità dell'attacco e il grado di danno o di pericolo.

La legislazione dei vari Stati membri prevede una serie di sanzioni amministrative, che dipendono principalmente dalla gravità dell'infrazione e dal suo effetto sull'ambiente. Le misure amministrative aggiuntive comprendono la restrizione, la sospensione o il divieto di svolgere l'attività; l'annullamento della licenza o la restrizione dei suoi termini; il sequestro di strumenti, macchinari e attrezzature; la sospensione del diritto di ottenere sovvenzioni o altri benefici da parte di autorità o servizi pubblici nazionali o europei; la perdita di benefici fiscali, creditizi e finanziamenti acquisiti prima dell'infrazione; l'imposizione di misure di rettifica o correttive all'operatore; la chiusura dell'impianto interessato, ecc.

A partire dalla sentenza Engel (Engel e altri c. Paesi Bassi, 5100/71; 5101/71; 5102/71; 5354/72; 5370/72), la Corte europea dei diritti dell'uomo ha chiarito che l'etichetta nazionale non è l'unico criterio per valutare la natura di una misura afflittiva, e anche una misura formalmente amministrativa potrebbe essere considerata di natura penale.

La CGUE ha preso in considerazione la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, in particolare per quanto riguarda la valutazione della natura penale di una sanzione. In particolare, ha prestato sempre più attenzione alla definizione di ciò che equivale all'"idem", ossia la condotta materiale e non la qualificazione giuridica, nonostante il Protocollo n. 7 CEDU faccia riferimento al "reato" anziché ai fatti (cfr. Zolotukhin c. Russia, 14939/03, par. 33-38).

Le sanzioni amministrative potrebbero in effetti rivelarsi punitive come misure penali. Una sanzione penale può assumere la forma di multe o misure amministrative anche piuttosto basse (ad esempio la revoca della licenza edilizia nel caso Morscher, 54039/00; dalla giurisprudenza della CGUE, cfr. C-45/08, Spector Photo Group e C-60/12, Baláž).

Le sanzioni penali, sia penali (in senso stretto) che amministrative, fanno scattare le garanzie previste dal diritto penale, compresi i principi di legalità e il diritto di non essere perseguiti o puniti due volte per lo stesso reato (ne bis in idem).