Validità eccezionale di un piano e programma adottato in violazione della direttiva VAS
La giurisprudenza della CGUE consente, in via eccezionale, di mantenere un piano o un programma nazionale incompatibile che non è stato adeguatamente valutato nel processo di VAS. In casi eccezionali, è quindi possibile non annullare, ad esempio, un piano regolatore. Tuttavia, le seguenti condizioni devono essere cumulativamente soddisfatte:
- il piano o programma contestato attua il diritto ambientale dell'UE;
- il vuoto giuridico creato costituirebbe un impatto ambientale peggiore rispetto al mantenimento della normativa;
- si valuterà se l'adozione della nuova misura/atto consente di evitare impatti ambientali negativi;
- gli effetti della normativa non conforme saranno mantenuti solo per il tempo necessario (cfr. causa C-41/11, Inter-Environnement Wallonie e Terre wallonne; o C-379/15, Association France Nature Environnement).
Nelle sue conclusioni nella causa C-671/16, Inter-Environnement Bruxelles e altri, l'Avvocato generale ha fatto esplicito riferimento a questa procedura come mezzo per alleviare l'incertezza giuridica derivante dall'interpretazione poco chiara della nozione di piani e programmi: "Infine, il Belgio sottolinea l'incertezza giuridica derivante dalla giurisprudenza della Corte, in quanto tale giurisprudenza riguarda numerose disposizioni generali che, dalla scadenza del termine di recepimento della direttiva VAS, sono state adottate senza una valutazione ambientale. Tuttavia, questa incertezza è mitigata almeno in parte dalla sentenza del 2016 nella causa Association France Nature Environnement, che consente ai tribunali nazionali, a determinate condizioni, di mantenere provvisoriamente gli effetti di misure adottate in violazione della direttiva VAS." (par. 38-39).
La suddetta eccezione non sembra applicarsi alla legislazione carente che disciplina i requisiti per l'emissione di piani e programmi e la loro valutazione, ma solo agli atti adottati sulla loro base. In altre parole, il tribunale nazionale, che è responsabile di valutare se tali condizioni sono state soddisfatte, può, ad esempio, eccezionalmente non annullare un piano territoriale a causa di difetti nel processo di VAS, ma non può trattare allo stesso modo la legge in base alla quale il piano territoriale è stato adottato. Allo stesso tempo, tuttavia, questa esenzione non è limitata a piani o programmi non conformi o a difetti nel processo di VAS. Nella causa C-411/17, Inter-Environnement Wallonie et Bond Beter Leefmilieu Vlaanderen, la CGUE ha confermato la possibilità di mantenere gli effetti delle misure durante il periodo necessario per rimediare alla loro eventuale illegittimità alla luce della direttiva VIA e della direttiva Habitat. La CGUE ha concluso che anche la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico nello Stato membro interessato è una circostanza eccezionale nel senso indicato. Tuttavia, ha anche precisato che "Nel caso di specie, conformemente alla giurisprudenza citata al punto 177 della presente sentenza, spetta esclusivamente alla Corte di giustizia determinare le circostanze in cui può essere giustificato, in via eccezionale, mantenere gli effetti di misure come quelle in questione nel procedimento principale a causa di considerazioni imperative relative alla sicurezza dell'approvvigionamento elettrico dello Stato membro interessato. A questo proposito, tali considerazioni potrebbero giustificare il mantenimento degli effetti di misure nazionali adottate in violazione degli obblighi derivanti dalla direttiva VIA e dalla direttiva Habitat solo se, in caso di annullamento o sospensione degli effetti di tali misure, sussistesse una minaccia reale e grave di perturbazione dell'approvvigionamento elettrico dello Stato membro interessato, alla quale non si potrebbe porre rimedio con altri mezzi o alternative, in particolare nel contesto del mercato interno" (par. 179). Pertanto, la possibilità eccezionale di mantenere gli effetti di misure contrarie al diritto dell'UE non può essere equiparata alla possibilità di ricorrere ai regimi di deroga previsti dalle direttive VIA o Habitat. È sempre necessario valutare se, tenendo conto di altre ragioni e soluzioni alternative a disposizione dello Stato membro interessato per salvaguardare un particolare interesse pubblico, il mantenimento eccezionale degli effetti di un piano o programma sia giustificato dalla necessità di contrastare una minaccia a tale interesse pubblico. In ogni caso, tale mantenimento degli effetti può essere applicato solo per un periodo di tempo strettamente necessario a rimediare all'illegalità.